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“DONNE ALL’OMBRA DI UN GENIO – Storia di Zelda Fitzgerald e di Lucia Joyce”

 12.00

Descrizione prodotto

di Lucilla Micacchi

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La storia di Zelda Fitzgerald e di Lucia Joyce è la storia di un fallimento, il fallimento di due donne che non hanno voluto o potuto incarnare il ruolo tradizionalmente imposto alle donne del loro tempo, con conseguenze devastanti. Il fallimento di un marito e di un padre che non le hanno salvate e il fallimento di una scienza a quei tempi appena nata: la psichiatria.

Zelda e Lucia, che hanno conosciuto gli splendori della notorietà nei favolosi anni ruggenti della Parigi degli anni Venti, sono morte da sole, dietro i cancelli chiusi di un manicomio.

Il loro destino è simile a quello di altre mogli, figlie, compagne di grandi artisti, a cui sono stati negati i privilegi del talento. Donne che hanno vissuto all’ombra di un genio, fino a scomparirvi del tutto, private dei propri pensieri irrequieti, esuberanti, geniali o anche illogici.

Nel 1930 Zelda entra nella clinica di Rives de Prangins, in Svizzera. Ha 30 anni ed è la moglie di Francis Scott Fitzgerald, l’autore de Il Grande Gasby.

Nel 1933 Lucia viene ricoverata nella stessa clinica. Ha ventisei anni ed è figlia di James Joyce, l’autore dell’Ulisse, libro scandalo del secolo.

È l’inizio della loro fine. Le loro menti piano piano si offuscano e le loro voci si spengono.

Una donna – si diceva – è per sua natura debole, seduttiva, stupida, materna, remissiva.

Lucia e Zelda non erano nulla di tutto questo. Erano forti, aggressive, intelligenti e creative.

Erano pazze.