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“FRUMENTO E PAPAVERI”

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“FRUMENTO E PAPAVERI”

di Antonia Storace

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C’è quel gesto che fanno le donne, poco prima di iniziare qualcosa.
Quel gesto di raccogliersi i capelli con entrambe le mani, e fissarli con un elastico sopra la testa.
Un attimo dopo tirano su le spalle con fare da generale in battaglia e dicono: “Cominciamo”.
Cominciamo da qui, a cambiarci la sorte, a salvarci la vita.

Il frumento è nutrizione, e richiama l’idea della vita.
Il papavero è comunemente inteso come infestante, soporifero. La sua natura vermiglia evoca il sangue, che è, insieme, vitalità e caduta.
Il cuore delle donne è un campo di frumento e papaveri, di esistenza che cresce e che nutre, di fiele e ferite che altri rovesciano tra i dorati filari di spighe.
Vita e morte coesistono, anticamente si intersecano: la seconda severa maestra, la prima più forte di tutto.
Frumento e papaveri racconta di questo.

 

Antonia Storace è nata a Napoli, il 23 maggio del 1986. È una scrittrice, una giornalista pubblicista, e un editor. Il suo esordio letterario, Donne al quadrato, edito da Viola Editrice (2015) si è rivelato un vero e proprio caso editoriale: ancora oggi, a distanza di sei anni dalla prima pubblicazione, rientra nel novero dei bestseller Amazon, nella sezione Poesia e Teatro. Alcuni dei brani in esso contenuti hanno preso parte al reading letterario Parole Note a cura di Radio Capital.
Di se stessa dice: “Corro all’alba, arrivo in anticipo, mangio sfogliatelle al banco, viaggio in treno, guardo lontano”.
Frumento e papaveri è la sua nuova opera.