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“LA BORSA DEL DUCE”

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“LA BORSA DEL DUCE”

di Giuseppe Talamonti

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La borsa del Duce è una storia che trae origine da vicende realmente accadute alla fine della guerra, nei concitati momenti della cattura di Mussolini. Dopo alcune ricerche negli archivi, l’autore è venuto a conoscenza della storia di due partigiani, Luigi Canali, (nome di battaglia Neri), e Giuseppina Tuissi (nome di battaglia Gianna), che parteciparono alla cattura di Mussolini, e che scomparvero misteriosamente poco dopo, forse entrambi vittime di vendette trasversali. Le testimonianze dell’epoca, riferiscono anche che, quando Mussolini fu catturato, aveva con sé una borsa di cuoio, da cui non avrebbe voluto assolutamente separarsi. Anche la borsa scomparve in circostanze misteriose. Nessuno sa di preciso cosa contenesse ma sorsero infinite leggende, inclusa quella più famosa relativa al cosiddetto “Oro di Dongo”. Partendo da queste vicende, Giuseppe Talamonti ha costruito una storia che si svolge agli inizi del 2000, immaginando che si vengano a creare le condizioni per poter finalmente recuperare la borsa e il suo misterioso contenuto…

Giuseppe Talamonti, chirurgo ospedaliero, dopo un periodo di perfezionamento all’estero, vive e lavora a Milano da oltre trent’anni. Per quattro anni, è stato responsabile di sezione di una società scientifica di rilievo nazionale. Ha un passato da sportivo e dedica il suo tempo libero ai viaggi, alla lettura, alla musica e alla storia. È coautore di libri di testo per Specializzandi in Medicina e ha all’attivo numerose pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali, alcune a carattere storico, come quelle sulla vita e le opere di Aulo Cornelio Celso e di Alcmeone di Crotone.