Skip to main content

“VIA MARCHESE DI MONTRONE”

Senza titolo-1 (6)

“VIA MARCHESE DI MONTRONE”

di  Anna Maria Vanalesti

Senza titolo-1 (6)

“Se si potessero strappare le erbacce della propria esistenza! Quante ne avrei da togliere! Erbacce di pentimento, di scelte sbagliate, di risposte attese e non ricevute, di domande non fatte e rimaste inesaudite, di desideri insoddisfatti, di perdoni non concessi, o dati in ritardo”

 

E’ la storia di una donna che per tutta la vita insegue la propria identità, dall’infanzia tormentata dall’assenza del padre, che lei sempre cercherà, fino all’età adulta, in cui diviene moglie, madre e nonna, sempre tentando di realizzare se stessa. Tutto comincia da una strada che rappresenta la via da ritrovare e la casa autentica a cui tornare, ma l’ambientazione si sposta da Bari a vari altri luoghi e città, che costituiscono tappe precise, in questo lungo cammino di formazione. Si apre  uno spaccato della storia italiana dagli anni Cinquanta ad oggi, mettendo a fuoco eventi, abitudini e costumi, in un percorso costellato  di partenze, ritorni, memorie, diari, sogni che la protagonista affronta, spesso identificandosi con la madre, alternando momenti di rassegnazione, a momenti di ribellione, sempre però lottando con coraggio e forza di volontà. L’io narrante passa spesso, dalla terza persona, alla prima, quasi in forma diaristica, creando una sovrapposizione di piani narrativi, che rendono molto dinamica la struttura del romanzo.

 

Anna Maria Vanalesti, nata a Faenza, formatasi a Bari, dove si è laureata in lettere, studiosa di letteratura italiana, ha scritto numerosi testi per la Società editrice Dante Alighieri: Mirra nell’ideologia tragica alfieriana, Roma 1984, Leopardi e il fiore del deserto, Roma 1987, Storia della letteratura italiana, Roma 1993;Lo Specchio ( Storia  letteraria  del Novecento e Duemila), Roma 2014, Il giardino di Elio Pecora (monografia e poetica), Roma 2016.

Con l’editrice Aracne ha pubblicato  nel 2015 una raccolta di saggi critici Transiti nella poesia.

Si occupa abitualmente di critica letteraria, scrivendo su alcune riviste quali “Poeti e Poesia” e “La Recherche”. Dopo una lunga carriera da docente e da preside nei licei romani, ha fondato un circolo letterario ad Ostia, Il Leggìo del mare, ove svolge un’intensa attività di recensioni, presentazioni di libri, incontri con scrittori e poeti. Ha esordito anche nella narrativa con Lo scrigno delle fiabe. L’ultimo suo studio critico è Il firmamento di Dante (Soc. editrice Dante Alighieri, marzo 2018).