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“ALMANACCO DEL COVID – Memorie di Adriano”

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“ALMANACCO DEL COVID – Memorie di Adriano”

di Adriano Sconocchia

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Parlare di Covid in un libro incline all’umorismo non è cosa semplice. Ma i drammi dell’umanità vanno sempre inquadrati nella natura effimera dell’essere umano che, in un modo o nell’altro, sembra comunque in grado di affrontare la sua precaria esistenza. E per affrontarla, l’umorismo è essenziale, una sorta di medicinale salvavita, che però non deve mai offendere i sentimenti. Il suo compito è quello di sfidare, con rispetto e gentilezza, la cruda realtà, cercando di addolcirla quando (ahimè troppo spesso) questa si trasforma in dramma. Sì, perché, in qualche modo, bisogna pur risollevare le sorti di un’Umanità che sembra aver smarrito la retta via. Detto ciò, con questo libello, potrete farvi qualche crassa risata riflettendo sui molteplici e bizzarri aspetti della quotidianità, che accompagnano ciascuno di noi nel corso della propria esistenza (e della mia, in particolare, raccontata in questo libro).

Adriano Sconocchia si è laureato in lettere nel 1984. Ha pubblicato alcuni saggi storici sul Risorgimento e sul Brigantaggio postunitario e pontificio, su cui ha tenuto un seminario presso l’Università Roma Tre. Ha scritto romanzi, anche di ambientazione storica, ed è autore, regista e interprete di testi teatrali. Con Viola Editrice ha pubblicato il romanzo storico I muri della mente.