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“TRENTATRÉ QUARANTAQUATTRO”

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“TRENTATRÉ QUARANTAQUATTRO”

di Giacomo Prestia

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“Nel silenzio tombale si sentiva solo l’ansimare profondo di Bertrand, che forse era il solo ad aver capito. Così almeno parve a Rainer che, unico a essere autorizzato, riprendeva col cellulare l’interrogatorio.

Un cenno da parte dell’anziano e l’uomo di guardia tolse i cappucci ai tre e alla bionda.

Magrini capì subito dove si trovasse e il terrore lo trasformò in una statua di sale. Guardava fisso in terra come se il pavimento, un classico mosaico in stile arabo formato da piccolissime piastrelle colorate, lo avesse ipnotizzato”.

Un thriller incalzante ed energico, una storia di vendetta, legami di amore e amicizia che attraversano indenni lo scorrere del tempo. I personaggi affrontano un viaggio rocambolesco dalle colline toscane alle sabbie del deserto, in un susseguirsi di colpi di scena. Un libro che analizza le reazioni dell’essere umano di fronte agli avvenimenti improvvisi e tragici della vita, e porta a riflettere sul sottile confine che esiste tra istinto e crudeltà, tra lecito e non lecito. Il passato ritorna, spesso violentemente. Far finta che non sia mai esistito non è possibile. Non per tutti almeno, non per i protagonisti di questa storia.

Giacomo Prestia (1960), fiorentino, è un cantante lirico attivo sulle più importanti scene operistiche italiane e internazionali e un rinomato docente presso diverse Istituzioni ed Enti Lirici. Dedica le parentesi del suo impegno professionale alla scrittura, all’aeromodellismo e alla falegnameria.

Questa è la sua seconda opera. Per Viola Editrice ha pubblicato “Operazione 1009” nell’Ottobre 2017.