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“NON C’È TEMPO PER LA NOSTALGIA”

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“NON C’È TEMPO PER LA NOSTALGIA”

di Paola D’Aurizio

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“Casa è dove puoi smettere di pensare e concederti il lusso di dormire. Sono alla perenne ricerca di qualcosa, di qualcuno, odio le etichette ma muoio nella contraddizione di trovare quelle che meglio mi si addicano”

 

In una Roma lontanissima dallo splendore antico dei monumenti e delle chiese, violenta, dimenticata e spesso evitata, si intrecciano in modo profondo e imprevedibile le vite di Carole, studentessa universitaria, romantica e sognatrice e di Wojciech, ragazzo dal passato oscuro che vive di espedienti nella metropoli nera. I due, distanti per vissuto ed esperienze, sembrano completarsi in modo naturale e spontaneo, pur nelle loro profonde differenze, accomunati da un desiderio di sciogliere i nodi che si portano dentro e riprendere appieno in mano le loro vite, incamminandosi assieme lungo la dolorosa e pericolosa strada della riconciliazione con se stessi. Presto però capiranno che il passato e i segreti che custodisce, sono un fardello troppo pesante da reggere e verranno messi a dura prova la loro resistenza e i loro stessi sentimenti, cadendo in una opprimente rete che li costringerà ad affrontare, forse finalmente pronti, tutte le loro paure più profonde.

 

Paola D’Aurizio nasce a Vasto il 19 marzo del 1994; vive buona parte della sua vita a Termoli e ora si divide tra Termoli e Roma, città di cui si è perdutamente innamorata.

La passione principale della sua vita, da cui dipendono o discendono tutte le altre, è quella per il mondo dei libri. La lettura è sempre stata indispensabile, avendo una duplice funzione: rifugio, per tenerla riparata da una realtà difficile da comprendere e modalità per mettere ordine nei suoi pensieri, portando sempre con sé la consapevolezza di ciò che le ha lasciato.

Lo studio della psicologia e i tanti libri letti sull’argomento per passione oltre che per studio, l’hanno portata a riflettere sull’osservazione del quotidiano, dei particolari, delle cosiddette “piccole cose”, caratteristiche che cerca di trasportare nei suoi scritti. Si avvicina alla scrittura all’età di 6 anni, con delle brevi lettere alla madre, iniziando a capire quanto per lei sia naturale esprimersi scrivendo e mantenendo viva questa passione nel tempo.